DOPO 50 ANNI DI INGIUSTA DETENZIONE,

LEONARD PELTIER E' USCITO DAL CARCERE !

Nel 1975 era stato condannato per l’omicidio di due agenti dell’FBI, al termine però di un processo farsa, come riconosciuto negli anni successivi dalle stesse persone che parteciparono a quella montatura. In quell’occasione morì un membro dell’American Indian Movement, AIM, un gruppo che combatteva la discriminazione e la brutalità della polizia contro le comunità dei nativi americani.Dopo una vasta caccia all’uomo, vennero fermati tre membri dell’AIM, Dino Butler, Bob Robideau assolti poi per legittima difesa e Leonard Peltier, che invece fu estradato dal Canada con prove artefatte per poi essere processato nel 1977, in una sequela giudiziaria segnata da manipolazioni e intimidazioni.Nonostante l’assenza di prove reali, Leonard Peltier ha passato gran parte della sua vita in carcere: entrato all’età di 30 anni, esce dalla prigione da 80enne. A gennaio 2025 infatti, pochi istanti dalla fine del proprio mandato alla Casa Bianca, l’ex presidente Joe Biden ha commutato la sua condanna dall’ergastolo ai domiciliari.



Americhe Violate


Particolare della locandina realizzata dal fumettista  Massimiliano (Pedro) Petrongari.
Particolare della locandina realizzata dal fumettista Massimiliano (Pedro) Petrongari.

 

Rieti è stata spesso sempre protagonista di eventi eccezionali.

Tra le tante iniziative, va forse ricordata "Americhe Violate, 500 anni di barbarie" realizzata nel '92, cinquecentenario della scoperta-invasione del continente americano. 

 

Ad una mostra fotografica itinerante, allestita a Rieti, Fara Sabina e Roma, dedicata interamente ai popoli nativi americani, è stato affiancato un incontro organizzato il 30 giugno, con una delegazione dell'A.I.M. ( American Indian Movement) . L'incontro realizzato anche a Firenze, Roma, Napoli e Terni, è stato organizzato nel capoluogo sabino dalla locale sezione del WWF e da Socialismo Rivoluzionario di Rieti. 

 

All'incontro hanno partecipato Brian-Wright Mc Load e Frank Dreaver.

In presidenza vi erano Edda Scozza, presidentessa dell' Associazione "Leonard Peltier" ed Egisto Fiori, attivista reatino, autore e conduttore tra l'altro, di un ciclo di trasmissioni radiofoniche durato per l'intero anno, completamente dedicato alla storia, alla cultura, alla musica dei popoli nativi americani.

 

"Americhe violate" è stata un'esperienza inedita e rimasta unica nella storia della città di Rieti.

 


Frank Dreaver, indiano Plains Cree, da molto tempo si batte per una vera giustizia, per la libertà dei popoli nativi e per il loro diritto all'emancipazione, all'uguaglianza, alla propria sovranità.

Frank è il pro-pronipote del capo Mistawasis che fu costretto a firmare i primi trattati con il governo britannico.

Ha passato molta della sua vita in prigione, conoscendo tutte le forme di repressione e di brutalità del regime carcerario.

Frank è un guerriero tradizionalista, all'epoca dell'incontro,  portavoce e coordinatore del Comitato di difesa Leonard Peltier del Canada.

Frank Dreaver speaks at a conference on North American Indians, arranged by IWGIA at Copenhagen University, 1990.



Brian - Wright Mc Load a Rieti
Brian - Wright Mc Load a Rieti

Brian- Wright MC Leod è un Dakota Sioux Ojibway, noto produttore di programmi radiofonici indigeni. Celebre è stata la trasmissione da lui condotta " Il cuore della terra", ascoltata da milioni di persone.

Brian è anche un noto artista surrealista e le sue opere pittoriche, legate alla cultura indigena e alla resistenza indiana, sono state esposte in moltissime mostre. Ha scritto anche libri di poesie e un volume sulla storia della musica degli indiani d'America.


 

Nella slide in basso, alcune foto scattate dal fotografo reatino Marcello Pennese.


Brian e la musica dei nativi americani

Brian
Brian

In alto, una foto recente di Brian- Wright MC Leod che pur continuando a lavorare nel mondo della radio e a dipingere, è anche l'autore della prima enciclopedia della musica dei nativi americani.

 

Nella foto in basso, è ancora con Dr Bob, produttore del suo programma, intento all'analisi della simbologia degli indiani americani, riportata sulla carrozzeria di un'automobile.


La stampa

L'iniziativa " Ameriva Violate" ebbe un importante impatto mediatico, finendo anche nelle cronache della stampa nazionale. In basso alcuni documenti d'epoca.

Articolo de " Il manifesto"
Articolo de " Il manifesto"

Comunicato stampa
Comunicato stampa