Le prime lotte operaie

L'economia del territorio è stata storicamente basata sull'agricoltura. Alla fine del diciannovesimo secolo erano presenti a Rieti lo Zuccherificio, operante fin dal 1874, e pochissime altre realtà produttive legate ai raccolti e alla tessitura, soprattutto legate alla coltura dei bachi da seta. E' solo nel 1925 che inizieranno i lavori per la realizzazione degli impianti della Cisa- Viscosa. Non casualmente le prime lotte del territorio, Sabina compresa, videro protagonisti principalmente i contadini. La prima organizzazione di lavoratori dell'industria, nata intorno al 1917, anno della rivoluzione russa, vide la luce grazie alle avanguardie politiche dell Zuccherificio che stette intorno  all'operaio socialista Duilio Faraglia, fondarono la Lega degli Zuccherieri. La Società del Mutuo Soccorso tra i lavoratori dello zucchero andò ad ingrossare una realtà territoriale che vantava a cavallo dei due secoli, circa una settantina di Associazioni e Società di Mutuo Soccorso.  

Duilio Faraglia ( indicato con una freccia) con alcuni familiari.  


Nel 1919 cominciarono a costituirsi le Camere del Lavoro e quella di Rieti venne tenuta a battesimo dall'on.Tito Oro Nobili. A questa aderirono la Lega degli zuccherieri, dei muratori, degli elettricisti e dei contadini. A dirigere per acclamazione, fu Florido D'Orazi, figura che fu anche protagonista dello sciopero della Piana,vicenda  a cui è stata dedicata una pagina a parte. Il fascismo, che tra l'altro assalterà sedi delle Camere del Lavoro del territorio,e le guerre incisero negativamente sull'organizzazione delle lotte per i diritti e l'emancipazione. Sul fascismo e sui suoi crimini sono dedicate pagine specifiche di R. L. Nel dopoguerra inizierà un ciclo di lotte che caratterizzerà gli anni '40 e '50. Queste vertenze interesseranno sia il mondo contadino che quello industriale e riguarderanno oltre al nuovo capoluogo di provincia, anche il territorio annesso ( Sabina e Cicolano). Molti saranno i confronti sindacali, le lotte e gli scontri con le forze dell'ordine che porteranno ad arresti e repressione. Il conflitto di classe vedrà momenti molto importanti anche nel decennio successivo. Una delle vertenze più significative fu quella del 1960 che riguardò i dipendenti dell'autolinea privata 'Sabino' e che precedette di un anno, quella risoltasi positivamente per il contratto dei lavoratori dello Zuccherificio. Nel 1969, l'Autunno caldo investì anche Rieti molti furono i momenti di lotta che videro protagonisti i lavoratori della VIscosa ma anche di altre aziende che nel Reatino erano nate nel secondo dopoguerra. Le lotte dei lavoratori degli stabilimenti principali continuarono anche nei decenni successivi fino alla cessazione definitiva delle attvità che significò migliaia di famiglie senza più un reddito garantito.  


Foto storiche

                                    Lo storico 'Sabino'                                                                          Supertessile                                Raccordo ferroviario Supertessile 

Zuccherificio Rieti 


Le lavoratrici SNIA raccontano




Per saperne di più

https://didatticaluceinsabina.com/2018/06/06/una-citta-e-la-sua-fabbrica-la-storia-della-snia-viscosa-a-rieti/

https://didatticaluceinsabina.com/2018/06/06/mamma-viscosa/


Rieti e la sua provincia hanno beneficiato della Cassa del Mezzogiorno, in particolare attraverso i fondi destinati all'industrializzazione e allo sviluppo del Nucleo Industriale di Rieti-Cittaducale negli anni '60, che ricevette contributi per la crescita economica.Successivamente crisi produttive, interruzione dei finanziamenti, scelte politiche portarono a forti ridimensionamenti delle maestranze fino alla chiusura di buona parte degli impianti del Nucleo Industriale.   


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