La Resistenza nel Cicolano


Giovanni De Acutis e la banda partigiana Gio.Da

Il tenente degli alpini e comandante partigiano Giovanni De Acutis con la staffetta Elide Brusadin.

Foto tratta dal volume 'Dalla nascita del Fascismo alla Repubblica nel Cicolano' a cura di Giovanni Maceroni e Anna Maria Tassi. 

Tra le formazioni partigiane che operarono nella provincia di Rieti e più precisamente nel Cicolano-Valle del Salto,territorio al confine con quella de L’Aquila ci fu la “Banda Gio.Da.

”Era comandata dal sottotenente degli Alpini Giovanni De Acutis,da cui prese il nome.

In seguito venne denominata “Battaglione Patrioti Giulio Porzio”.

Fu costituita alla fine di settembre del 1943 quando il sottotenente De Acutis, con un colpo di mano, si impossessò di armi e munizioni,trafugandoli dalla Caserma Carabinieri di Borgorose,allora Borgocollegato.

Il nucleo iniziale era costituito dal De Acutis, dal suo attendente Giovanni Civitella e dal Vice Brigadiere dei Carabinieri Martinelli Filiberto. Si ingrossò nel tempo con la presenza di soldati italiani in fuga,di slavi evasi dai campi di concentramento e prigionieri alleati fuggiti dai luoghi di detenzione.

Tra l’inverno 1943 e la primavera 1944 la “Banda Gio.Da.” raggiunse oltre cento unità.Si dette un’organizzazione militare, equiparata ad un battaglione. Era articolata su tre distaccamenti, ciascuno composto da tre squadre di 10 uomini. La base operativa maggiormente utilizzata dalla ”Banda Gio.Da.” fu l’Altopiano di Rascino. Svolse attività di propaganda contro la chiamata alle armi dal parte della Repubblica Sociale di Salò. Fornì assistenza e supporto ai prigionieri di guerra presenti in zona,assicurando loro viveri, medicinali, vestiario e ricoveri.<<Corvaro solo- si legge in una relazione a firma di De Acutis, conservata presso l’Archivio di Stato di Rieti- ha mantenuti 100 prigionieri per cinque mesi>> Provvide a raccogliere armi ed informazioni sugli obiettivi militari da colpire. Laddove possibile, creò e mantenne un collegamento con le formazioni partigiane, che andavano costituendosi in provincia di Rieti. Attuò azioni di sabotaggio e imboscate rendendo meno sicure le retrovie tedesche.Assalì presidi della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale come quello di Santa Lucia di Fiamignano. Attacò mezzi militari tedeschi a Ponte Ospedale,nei pressi di Antrodoco e Sella Di Corno,a Rio Torto e Sant’Elpidio. Mise in atto azioni di sabotaggio tagliando a più riprese i fili telegrafici a Borgorose,Santa Lucia di Fiamignano,Rio Torto,Tufo,Tornimparte. Causò diverse interruzioni stradali sulla Salto-Cicolana. Il 12 giugno del 1944 le Bande “Gio.Da.” e “Duchessa”, al comando di De Acutis, attaccarono nella Valle di Malito truppe tedesche in ritirata.Lo scontro, iniziato intorno alle undici del mattino si protrasse fino alle sei del pomeriggio. Tra i tedeschi si contarono 20 morti e numerosi feriti.In quella circostanza fu ucciso Giulio Porzio ,studente romano componente della banda Gio.Da., che in suo onore assunse successivamente la denominazione di Battaglione patrioti”Giulio Porzio”.

Organizzazione della Banda

Comandante: Sottotenente Giovanni De Acutis

Vice-Comandante Vice Brigadiere Filiberto Martinelli

Commissario politico: Tenente Lamberto Bruschini

Vice commissario politico: Giulio Porzio

Capo stato maggiore: Sottotenente Giovan Battista Gerace,

Capo dei servizi: Sottotenente Amerigo Bartoli

Intendente: Sottotenente Giorgio Duca

Comandante 1° Distaccamento: Sottotenente Errico Gaspari

Comandati di squadra: Marescialli Enrico Di Rocco e Antonio Angeli

Comandate del secondo distaccamento: Sottotenente Giulio De Iuliis

Comandanti di squadra: Marescialli Giovanni Civitella e Wladimiro Bernacchia

Comandate del terzo distaccamento: Sottotenente Elia Di Marco

Comandanti di squadra: Marescialli Onofrio Di Rocco e Luigi Pacilli

Fonti:

Archivio di Stato di Rieti Fondo Prefettura

“La resistenza nel Reatino” di Enrico Amadori

“L’Aquila in guerra” di Walter Cavalieri

“Dizionario della Resistenza Storia e geografia della Liberazione” a cura di Enzo Collotti,Renato Sandri e Frediano Sessi

“La guerra in Sabina 1943-1945” di Antonio Cipolloni

“Sabina anno zero” di Pietro Pileri




Le formazioni partigiane del Cicolano

Il tenente De Acutis ebbe contatti con altre bande del territorio. Tra queste quella comandata da Luigi Barco di Vallecupola e dal capitano Tudino di Roccaranieri. Ci furono collaborazioni con i gruppi operanti in Abruzzo, in Sabina e a Rieti. I collegamenti venivano garantiti da un servizio di staffette tra cui Elide Brusadin (nella foto in alto con il comandante De Acutis) e Marianna Aquilini, vedova di un comunista reatino.    . 

Oltre alla banda Gio,Da che nacque e operò sulle alture della Duchessa e del Velino, con azioni anche nell'alto Cicolano e nella zona di Tornimparte, erano presenti sul territorio altre formazioni partigiane. Luigi Giuli, Plinio Dominici e Antonio Giuli capeggiavano un gruppo a Marcetelli. Nella zona di Collegiove, Nespolo e Collalto vi era un'altra banda con a capo Domenico Bernardini e Mario Passalacqua. Erano formazioni inserite nella Brigata Gran Sasso ma autonome.   


Il tenente d'Artglieria Plinio Dominici della banda di Marcetelli

Luigi Salini del gruppo di Barco, ucciso dai tedeschi.



La brigata Maiella


I Patrioti della Brigata Maiella, composta principalmente da abruzzesi ma anche da reatini, entra a Bologna il 21 aprile.