Karnhoval 1969- 2019 : volume realizzato grazie all'Archivio di Stato di Rieti a cura di Roberto Lorenzetti, Ubaldo Muzi, Albeto Tessore.
I protagonisti di quell'esperienza raccontano dopo cinquant'anni, uno dei più straoirdinari eventi dei' 60 reatini con memorie, fotografie, articoli di giornale e testimonianze di molti artisti
che parteciparono alla rassegna internazionale.
E' pronto il libro sul campo di Farfa e sui riflessi della Shoah nei documenti
dell'Archivio di Stato di Rieti coedito insieme alla Fondazione Museo della Shoah. Sarà presentato il prossimo 28 gennaio. Raccoglie gli atti del Giorno della Memoria organuzzata lo scorso anno
presso l'Archivio di Stato di Rieti.
Per un lungo arco di tempo a Rieti di Resistenza si era parlato davvero poco. Pochissime le pubblicazioni e pressoché nulle le iniziative convegnistiche o che,
in ogni caso, proponessero una riflessione sull’argomento. Il settantesimo della liberazione, sia quello della città nel 2014 che quello dell’Italia nel 2015, si è rivelata l’occasione affinché
questo tema ricevesse quella giusta attenzione che attendeva da anni. (dall’introduzione di Renato Covino e Roberto Lorenzetti)
Sommario: RENATO COVINO, ROBERTO LORENZETTI Introduzione – ANTONIO PARISELLA La Resistenza nel Lazio e in provincia di Rieti. Appunti e
orientamenti – TOMMASO ROSSI La brigata “Gramsci” tra Umbria e Reatino – RENATO COVINO La zona libera di Cascia-Norcia-Leonessa – MARCO VENANZI La battaglia di Poggio Bustone – EDOARDO DE SANTIS
PASSARANI La battaglia aerea di Rieti – ANTONIO CIPOLLONI Aspetti della lotta di Liberazione della provincia di Rieti – ILEANA TOZZI L’impegno e l’attività del clero reatino tra l’occupazione
tedesca e la Liberazione – LUCIANO SAREGO Per la “liberazione”. Un proposito monarchico e gruppi armati tra Aquilano e Sabina. (1943-1944) – ANGELO BITTI Umbria e Sabina tra guerra di
liberazione, guerra civile e guerra ai civili (1943-1944) – MARIA GIACINTA BALDUCCI Alcuni aspetti della Resistenza in Sabina – LIANA IVAGNES I fatti di Leonessa – ROBERTO LORENZETTI Cleonice
Tomassetti da Capradosso – MARILENA GIOVANNELLI Rieti e provincia dalla caduta del fascismo al governo alleato
Con il libro ristampato di recente e scritto nei primi del '900, dal primo sindaco socialista di Rieti Angelo Sacchetti Sassetti, c'è la possibilità di ripercorrere e rivivere i fatti esaltanti e
tragici del periodo risorgimentale reatino. Poche città del centro sud sono legate così indissolubilmente alle vicende nazionali e ai destini della Repubblica Romana. Nel libro troveremo il
racconto e molti degli aneddoti relativi alla lunga presenza a Rieti di Garibaldi e delle sue truppe. Rileggendo il volume e passeggiando per le strade del centro storico, c'è la
possibilità di ricordare ma anche di immaginare, una città diversa, con i suoi alberi della libertà piantati nelle piazze principali, le intemperanze dei garibaldini verso il clero e i
carabinieri, le strade invase da senzascarpe desiderosi di unirsi alle imprese dell'eroe dei due mondi, le truppe lacere e ferite dopo il drammatico epilogo della Repubblica Romana. Un
libro quello di Sacchetti Sassetti che non solo descrive i fatti storici ma è che è anche in grado di farci riflettere sugli umori del popolo, sulla idealità, ingenuità ma anche sulle
contraddizioni di chi animò quel fervente periodo storico e che spesso, dopo aver indossato la camicia rossa garibaldina, fu costretto successivamente, a riprendere le armi indossando i
panni del "brigante".
Le imprese memoriabili in terra d'Abruzzo e nel Lazio
Fulvio D'Amore
Il libro di Fulvio D’Amore, che segue una estesa letteratura sull’argomento “brigantaggio”, giunge in un momento storico in cui l’autore riesce ad individuare con una linea di interpretazione
“forte” una più profonda verità su vicende già largamente note. Gli avvenimenti sono pressoché sconosciuti e rievocano, con dovizia di particolari inediti, le imprese memorabili di Berardino
Viola, massimo rappresentante di quel ribellismo postunitario che la storia dei vincitori condannò alla criminalizzazione.
Numero di pagine: 254
Editore: ControCorrente
Argo Secondari (Roma 12 settembre 1895 - 17 marzo 1942, Rieti)
Il nome più illustre, ospite del cimitero di Rieti, è sicuramente quello di Argo Secondari, fondatore degli Arditi del Popolo, prima organizzazione antifascista in Italia.
Il suo nome è legato alla nascita avvenuta il 6 luglio 1921 presso l'Orto Botanico di Roma, del movimento degli Arditi del Popolo, organizzazione creata in opposizione allo squadrismo
fascista.
Gli Arditi divennero in poche settimane un'organizzazione nazionale ramificata, la prima organizzazione antifascista in Italia.
Il gruppo iniziale era formato da circa duemila persone (in massima parte ex combattenti della prima guerra mondiale ed esponenti dell'anarchia) e la sua nascita fu salutata anche con gioia
da Lenin sulla Pravda ma eccezion fatta per i terzointernazionalisti del PSI e per l'area Libertaria, non ebbe il sostegno dei gruppi dirigenti delle forze del Movimento Operaio.
Le vittoriose difese di Viterbo e Sarzana dagli attacchi fascisti, organizzate dagli AdP, cominciarono ad incrinare la compagine fascista ma non bastarono. Anche le memorabili 5
giornate di Parma non riusciranno ad opporsi all'offensiva fascista appoggiata da Stato e padroni.
Secondari, ex tenente pluridecorato degli "Arditi Assaltatori"e di tendenze anarchiche, fu aggredito iil 22 ottobre 1922 da alcuni fascisti che lo bastonarono in modo tale da provocare gravi
lesioni alla testa. Il fratello Epaminonda, medico cardiologo, provò a portarlo negli Stati Uniti, dove egli viveva, per poterlo curare, ma non riuscì nell'intento.
Il regime fascista decise che doveva essere rinchiuso in un manicomio. E Secondari vi rimase per diciotto anni, fino al 17 marzo 1942, quando morì all'età di quarantasei anni nel manicomio di
Rieti, allora sito presso le strutture della chiesa di San Francesco.
Il suo funerale per ordine della questura di Rieti, che temeva il verificarsi di disordini, si svolse privatamente.
Su fecebook è presente una pagina fan
http://www.facebook.com/pages/Rieti-Libertaria/218989556883#!/pages/Argo-Secondari/48474447345?v=info&ref=ts
Il 6 dicembre 2025, è stato presentato il libro ''Gruppi musicali nella Rieti degli anni '60-'70'', Il volume è stato scritto da Aldo Lafiandra, uno dei protagonisti della scena musicale
dell'epoca che,in tanti anni di passione e ricerca, è riuscito a regalare alla città un'affresco dettagliato dei gruppi operanti nei fatidici anni '60 e nel decennio successivo.Il volume, il
primo in assoluto dedicato allo specifico della musica reatina in uno dei suoi momenti più fecondi e creativi, colma non solo un vuoto ma rappresenta attualmente il punto di riferimento obbligato
per chiunque intenda approfondire l'argomento.
Un romanzo d’amore è un prezioso custode della difficile ed entusiasmante arte di vivere. Se poi la vicenda si dipana tra i percorsi di un viaggio, allora il risultato può essere notevole. Amare
e viaggiare incarnano il connubio perfetto, il luogo ideale del tempo che amplifica ogni ricordo, ogni azione, ogni emozione.
Tutto riaffiora e vive di forza rinnovata. E Un coupé anni 70 ha la forza di assorbire il lettore e trasformarlo in un viaggiatore innamorato, proprio come Gabriele, il protagonista: della
propria vita, di un’auto e di una donna.
La stessa donna che aveva già amato, sei anni prima, e che magicamente si ritrova al fianco in un itinerario lungo le tappe della mitica corsa automobilistica, la Mille Miglia. Perché accade di
dover fare i conti con il caso capriccioso. Nel romanzo, come nel quotidiano, bastano una lettera, un invito da una persona che non si vede da tempo, e un amore chiuso nel cassetto dei ricordi,
che torna ad intrigare. E via, ci si ritrova lungo strade, reali ed emotive, che non si pensava di dover percorrere. Succede tutto questo a Gabriele …, di professione regista, raffinato
gentiluomo, uscito felicemente dalla penna di Fernando Felli. Lo scrittore reatino, attraverso le descrizioni minuziose e il potere evocativo di odori e rumori, a volte sfumati a volte forti, ha
la capacità di catapultare chi legge nel mondo del suo personaggio. Un coupé anni 70 è non solo una MG modello B GT del 1973, che sa di tabacco con a bordo un uomo e una donna. E’ piuttosto
un’auto che corre lungo i paesaggi e i luoghi della memoria, dei ricordi che si intrecciano, dell’amore che si riscopre. Si tratta in sostanza di un libro perfetto anche per chi ama viaggiare
rimanendo comodamente seduto in poltrona, magari con una buona musica di sottofondo. Costante presenza di tutto il romanzo, ricco di spunti musicali.
Recensione di Enrica Muretti 04 agosto 2006
NOTE SULL’AUTORE
Fernando Felli, giornalista e scrittore è nato ad Antrodoco (RI) il 28 febbraio 1954. Ha pubblicato nel 2005 il suo primo libro "Prima che dimentichi, un libro zapping,
che invita il lettore a ritrovarsi nelle storie vissute da un ragazzo sessantottino. Musicista e leader dei Petrarca, gruppo musicale specializzato in brani dei complessi degli anni 60 – 70.
Motociclista da sempre.
Il volume ripercorre, attraverso uno scrupoloso lavoro di ricerca di archivio, la complessa vicenda storica del movimento anarchico in Abruzzo. L’analisi di documentazione inedita e l’accurata
opera di ricostruzione e interpreta- zione storica dell’autore, fanno finalmente luce su un tassello della storia regionale che ben si inserisce nel quadro complessivo degli sviluppi
storiografici sul movimento anarchico a livello nazionale e internazionale.
Prefazione di Maurizio Antonioli, 2010, pp. 254, € 18,50, Isbn 978-88-87132-62-5